22 Giugno 2013 – Randonnee cima Coppi

Rando Cima CoppiMERANO – Siamo arrivati a fine e Giugno e si torna a presentare la randonnee Cima Coppi alla quale quest’anno vado accompagnato da Massimo Torricelli (Maccy). Alle 15:00 del venerdi pomeriggio mi passa a prendere con la sua station wagon bianca (ribatezzata Ferrari bianca cabrio…vero Lambert?), sulla quale carichiamo le biciclette e la borsa con tutto il necessario per il giorno dopo. Tutto è perfetto, si parte e durante il viaggio verso Merano non si fa altro che palrare di bicicletta, di montagna e delle “cazzate” fatte in gioventù. Siamo all’altezza di Verona quando scambio qualche messaggio con Pier Luigi Lambertini (Lambert)  di Ferrara che con il suo amico Gianni Tredesini stanno andando anche loro verso Merano. Giovanni Garbo di Bologna e il suo amico Alberto dovrebbero essere pochi km davanti da noi, anche loro stanno percorrendo l’autostrada del Brennero. Lambert l’ho conosciuto alla Bolzano-Ferrano di quest’anno, mentre Giovanni alla Rando Cima Coppi dello scorso anno. Arriviamo a Merano praticamente tutti assieme e dopo Cena alla Forstasserci sistemati nelle camere, andiamo ad iscriverci da Giancarlo Concin, l’organizzatore della rando. Come al solito la sua personalità è indiscussa e con molta calma e pazienza smaltisce la fila di ciclisti che si è formata fuori dal suo ufficio. Giancarlo sorride, scherza e racconta qualche aneddoto, mentre consegna i roadbook e i numeri da apporre alle biciclette. Sbrighiamo le pratiche burocratiche per poi tornare in Albergo: una doccia e via di nuovo a piedi verso il centro per andare a cena alla Forst. Qualche birra e qualche stinco di maiale fanno da cornice ad una cena nel cortile interno del locale. Devo dire che la compagnia è stata ottima e le risate non sono mancate…altrettanto non posso dire dello stinco, che sinceramente mi sarei aspettato qualcosa di più. Pazienza. Alle 23 siamo di nuovo in camera, dove lentamente prendiamo sonno…

Sono le 4:45, la sveglia suona e la pasta fredda col tonno mi aspetta. Sono sul letto, ho sonno ma lentamente cerco di mangiare tutto, sapendo che quel pasto sarà la benzina per le prime 3 ore di bicicletta. Alle 5:40 ci troviamo giù davanti all’albergo per poi andare alla partenza: manca solo Alberto, che ritarda qualche istante. Alle 6:00 arriviamo da Giancarlo che sta già facendo partire il primo gruppo, noi partiremo nel secondo. Nessun problema. Il nostro gruppo è formato da circa 15 ciclisti, che guidati da alcuni del Merano Club, si dirige verso Lambert e GianniPrato allo Stelvio. Il passo è normale, nè forte nè piano, lungo le ciclabili che si snodano fra le vie cittadine per poi costeggiare il fiume che col suo frastuono rompe il silenzio della mattina. L’orizzonte è sereno, solo qualche nuvola sparsa qua e là rompe il cielo azzurro, nei campi già dalla mattina inanffiano i meleti che lentamente attraversiamo lungo la Val Venosta. Quanti ricordi, quante emozioni nel ripercorrere quelle ciclabili che hanno dato vita a questa mia passione. La ciclabile lentamente sale, è un falsopiano continuo fino ad arrivare ad una serie di tornanti che qualcuno sostiene che si chiami “il Piccolo Stelvio“. Lasciamo la ciclabile per evitare un pezzo sterrato ed entriamo sulla statale che ci porta a Prato allo Stelvio. Non mancano le occasioni per scherzare con Maccy, Lambert e Giovanni, mentre faccio conoscenza con Gianni col quale come al solito mi perdo a parlare del mio breve trascorso sulle due ruote. Lui mi racconta di come ha iniziato a pedalare e cosa ha fatto: come un ragazzino ha tanta voglia di viaggiare, di affrontare le sfide. “Grande Gianni, mai mollare e affronta tutte le tue sfide con la stessa forza con la quale hai affrontato lo Stelvio“. Arrivati a Prato alla Stelvio, ci fermiamo a bere un caffè. Maccy si deve fermare un po di più degli altri e con tutta la mia calma lo aspetto fuori dal bar mentre gli altri ripartono, avrò loro notizie solo all’arrivo. Ora siamo io, Maccy e lo Mr. Stelvio. Ripartiamo, mentre parliamo di ciò che ci aspetterà: quest’anno sono meno allenato rispetto allo scorso e ho qualche kg in più….bastano pochi km per confermare ciò. La strada Maccy e la birrafra una curva e l’altra si impenna e so che per diverse ore dovrò stare li a pedalare e a non pensare ad altro. Per distrarmi mangio qualche nocciolina e mandorla, mentre vedo che Maccy sale agilmente sale senza problemi. Io fatico a stargli dietro e dopo qualche km lui si stacca. Poco dopo lo vedo tornare indietro e mi parte l’embolo : “Torna indietro un’altra volta e ti meno“. Non c’è nulla di più fastidioso quando uno si stacca poi torna indietro a recuperarmi. Subito dopo, gli sorrido…la stanchezza inizia a farsi sentire. Tornante dopo tornate, qualche ciclista mi supera mentre gli alberi iniziano a diradarsi e l’altimentria ad alzarsi. Quest’anno non ci sono i trattori d’epoca, ma vista la bella giornata tutti i centauri del mondo sembrano che si siano dati appuntamento sullo Stelvio. Pazienza….anche quest’anno il rombo dei motori echeggia nella valle. Ora i tornanti sono numerati, 48, 47, 46…fino ad arrivare al 30°, quando Maccy si stacca e si accoda ad un gruppetto di ciclisti che vanno del suo passo. Io rimango da solo mentre il contachilometri segna fra i 6 e i 7 km/h. Cerco di ritrovare le forze, ma non riesco ad andare oltre tale velocità. Fatico e arranco fino ad arrivare alla fontana dove Maccy mi aspetta. Riempo la boraccina e poi assieme saliamo, mancano gli ultimi 10 tornanti. Maccy fatica a stare con me, ha molta più gamba rispetto a me e in salita non ce nè: lui gazzella, io pachiderma. Passa il 5° tornante e sono solo a salire, Maccy è avanti qualche centinaio di metri. Arriva il 4°, poi il 3° e il 2°. Seduto sui sassi del 1° tornante vedo Maccy. Lentamente lo supero e lui subito mi raggiunge, mi accodo a lui e assieme ci dirigiamo verso la vetta. Percorriamo l’ultimo km.

…sono a ruota di Maccy…fatico ma non lo mollo, lui si gira e mi guarda…i metri che ci separano dalla vetta sono sempre meno. Sull’asfalto leggo 500 metri…e la ruota mi Maccy è sempre lì…arrivano i 200 metri mentre Maccy si gira, mi guarda e mi dice:’Ti sto controllando’, gli rispondo:’non ti mollo, sei nel mirino’. La sfida è aperta, so che ce la posso fare mentre lascio passare altri 100 metri fino a chè sull asfalto leggo 50 metri. Scalo la marcia e gli urlo: ‘Troppo tardi, sei finito’. Pedalo forte e sotto le urla della folla arrivo primo sullo Stelvio. Maccy è sconfitto!…

Ora vi racconto come è andata veramente, altrimenti Maccy mi mena 😉
Sono alla ruota di Maccy perchè non ne ho più, sono demolito, le gambe girano per inerzia e non perchè vogliono arrivare prima di lui. Girano e basta, non so neanche il perchè. Sembro una tricheco spiaggiato sotto il sole bollente! Sull’asfalto leggo la scritta 200 mentri solo perchè sto pedalando a testa bassa dalla stanchezza. Maccy, forse per farmi riprendere mi dice : ‘ti sto controllando‘. Scusa? Sono dilagnato e mi dici che mi controlli? Vorrei passargli davanti, ma so benissiamo che se scatto ai 200 metri lui in 2 pedalate mi supera. Gli rispondo:’Tranquillo, non vado più‘ E’ una falsa verità 🙂 . Aspetto altri 100 metri e altri 50 ancora. Leggo 30 metri. Forse ora ce la posso fare. Scalo la marcia e gli urlo: ‘Troppo tardi, sei finito‘. Mentre gli urlo ciò due persone a bordo strada mi urlano :’Dai…dai non mollareeeee…vaiiiiii‘. Sorrido e mi guardo indietro. Maccy l’ho staccato e arrivo primo sullo Stelvio. Maccy sorride e mi insulta. Io sorrido e respiro, ho usato le utlime energie.
Maccy 0 – Giuly 1 🙂
Nulla da fare Torricelli…sullo Stelvio sei arrivato secondo 🙂
Ariviamo al controllo, ridiamo e ce la raccontiamo, lui ridendo mi insulta e io loIo e lo Stinco beffeggio…hihihihi hihihihi 🙂 Mangiamo, beviamo e ripartiamo verso Santa Maria. La discesa è veloce, la strada e sconnessa e poco piacevole ma non c’è quasi nessuno. Scendiamo fra alberi e verde fino ad arrivare ad un paesotto dove sentiamo gente cantare: ci fermiamo. Sono tutti seduti in una piccola piazza contornata da casa tipiche della zona, dove un gruppo di ragazzi canta canzoni moderne. Maccy mi guarda e mi dice: ‘Anche questo fa parte della randonnee‘. Gli sorrido e confermo quanto dice. Si, mi piace faticare e pedalare…ma anche guardare e fermarmi quando il tempo lo permette. Continuiamo a scendere verso Glorenza dove ci fermiamo  a mangiare un gelato e a bere un caffè poi dritti in ciclabile verso Merano. Km e km di poesia…la velocità è sostenuta, ma il verde e il rumore scrosciante del torrente ci fanno da direttrice verso la meta. Arrivano le 16, quando suono la trombetta: siamo arrivati a Merano. Giovanni e Alberto sono li che ci aspettano assieme a Giancarlo, mentre Lambert e Gianni sono già partiti verso Ferrara. Due chiacchere, una doccia veloce e poi dritti in quel di Modena.

Maccy, un gran compagno di viaggio…un amico da sempre…e un gran ciclista. Però sullo Stelvio sei arrivato dopo 😉

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Randonnee 2013. Contrassegna il permalink.

9 risposte a 22 Giugno 2013 – Randonnee cima Coppi

  1. GIANNI ha detto:

    Dai Maccy, ti fai fregare come un pivello
    Grande Giuly, numero uno
    SAN VITO C’E’

  2. Daniele Levoni ha detto:

    Bricconcello di un Giuly, non si fà, non si fà è è è
    ti voglio poi vedere all’Abetone se fai il furbetto
    Bravo Giuly, ma ‘BVAVO’ MACCY

  3. franz ha detto:

    Ciao Giuliano, sono “voglioessererandonneur”, ci siamo visti alla partenza della BZ-FE, ricordi? Guarda che ti sbagli, non é l’ allenamento che ti mancava: é stata la digestione dello stinco con patate della sera prima ad ingolfarti!

  4. Pingback: 26 Aprile 2014 – Bolzano Ferrara | Piccole storie di grandi amici…

  5. Pingback: Storia di una Randonnée | Witoor

  6. Pingback: Tale of a Randonnée | Witoor

  7. Pingback: Storia di una Randonnée - Witoor - Bike Night, randonnée, cicloturismo in Italia

  8. Pingback: Storia di una Randonnée - Witoor | Bike Night, Randonnée e Bike Tours in Italia & Europa

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...